Il mio parto in casa: il racconto di mamma Manuela

Oggi vi propongo un nuovo racconto di una mamma che ci tiene a condividere con noi la sua esperienza di parto avvenuto in casa… Una mamma che ci saluta con un bellissimo augurio!

Ecco a voi il racconto di Manuela:

Il parto in casaMi chiamo Manuela, ho 36 anni e sono mamma di due figli: un ragazzo di 16 anni e un bimbo di 20 mesi, entrambi sono nati in casa.
Sono sempre stata fin da piccola una “demolitrice di sistemi”, non ho mai accettato le credenze che vengono trasmesse dalla nostra società distorta e tanto meno mi era impossibile accettare che una donna per partorire dovesse andare in ospedale.
Avevo 19 anni quando aspettavo il mio primo figlio, e non ero malata, dovevo partorire!!!!!!
La gravidanza per me doveva essere una esperienza consapevole e di conseguenza anche il parto.
Così decisi di informarmi e trovare da sola una ostetrica che venisse ad assistermi a domicilio; ho precisato da sola perchè avevo la maggioranza dei miei familiari contro e  mio marito in quel momento era imbarcato per lavoro su un mercantile.
Insomma ero sola con le mie certezze.
Sentivo di voler accogliere subito tra le mie braccia il mio bimbo e non volevo che nessun mezzo tecnologico potesse disturbare il
mio parto fisiologico.
Ho trovato in Gabriella Fois un’ostetrica meravigliosa, che mi ha guidata, sostenuta e accompagnata in questo meraviglioso viaggio che è la vita, il miracolo che tutte  le donne sono in grado di compiere se le si lascia libere di Ascoltarsi senza condizionamenti.
Durante tutto il travaglio sono stata nella vasca da bagno, e l’acqua
ha alleviato i dolori che non sono una condanna ma una opportunità di crescita.
Si e svolto tutto in maniera dolce, soffusa, perchè il nostro corpo è
predisposto alla funzione del partorire come lo è per il respirare….
Ognuna di noi ha il suo ritmo personale e chi la assiste lo dovrebbe
rispettare.
Il travaglio è stato breve, cinque ore e il parto lo è stato altrettanto,
purtroppo non sono potuta stare nella vasca poichè le dimensioni non me lo permettevano e ho partorito accovacciata, senza subire pressioni dolorose sulla spina dorsale e aiutata dalla forza di gravità, senza lacerazioni o altro, è stato tutto naturale.
Mi sono sentita, ascoltata, raccolta in me stessa e sapevo quando era il momento giusto per aiutare il mio bimbo ad attraversare il canale del parto.
E l’emozione di prenderlo subito tra le braccia mi ha travolta , lui non ha pianto subito,  ma solo quando a iniziato a respirare l’aria, ma si è subito calmato perchè stava adagiato sul mio ventre tra i miei seni e non si è sentito abbandonato ma accolto.
Per il taglio del cordone ombelicale e il bagnetto c’era tempo…. e a me tutta l’esperienza mi sembrava fuori dal tempo!!!!!
E cosa molto importante per me: le visite dei parenti. Sono state tutte rimandate ai giorni successivi, ho trascorso la serata da sola con il mio bambino e così anche la notte, avevamo bisogno di stare vicini vicini, stretti stretti!!! Ovviamente Gabriella mi ha accompagnata e guidata in tutto.
Dopo questa esperienza meravigliosa, quando ho scoperto di aspettare il mio secondo figlio, non ho esitato neanche un istante e ho cercato subito un’ostetrica che facesse i parti a domicilio e stavolta ho avuto al mio fianco Irene Marzetti e Chiara Ciucci.
L’esperienza è stata bellissima come la precedente, travaglio e parto sono stati veloci, ma non c’è stato il taglio del cordone ombelicale poichè avevamo deciso di praticare la tecnica del “Lotus Birth”(nascita del loto). Entrambi i miei figli sono stati allattati esclusivamente al seno.
Che altro aggiungere, spero che la mia esperienza possa essere d’aiuto e d’ispirazione per altre mamme poichè per troppo tempo ci siamo dimenticate che siamo Collaboratrici del Creatore e che la pace e l’amore hanno inizio nel nostro grembo.
Come dice Michel Odent, ginecologo francese:
<<Non si potrà mai cambiare la società se prima non si cambia il modo di far nascere i nostri figli>>.
Auguro a tutte le mamme un esperienza ricca d’Amore ,Gioia e Sacralità.
Manuela.

Chiunque volesse condividere la propria esperienza come ha fatto questa mamma può scrivermi a mammesb@gmail.com

Leggi anche:

  1. Partorire in casa
  2. Il mio parto in casa: il racconto di mamma Catia
  3. Il mio parto in casa: il racconto di mamma Valentina

2 thoughts on “Il mio parto in casa: il racconto di mamma Manuela

  1. Pingback: Parto a domicilio – Provincia di Ascoli Piceno | MammeSBT - Le Mamme del Piceno

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